LONDON FIRST e ITALIAN METHOD

Dopo Parigi e Berlino, a Londra la terza parte del progetto organizzato per il 150° dell'Unità d'Italia.  

"La collaborazione europea è data da una circuitazione di saperi e di persone, e l’arte rappresenta  il linguaggio internazionale che unisce popoli e culture"

Quaranta artisti, due gallerie e circa duecento opere d’arte fra pittura e scultura, sono stati i numeri di “London First” e "Italian Method”, le due esposizioni organizzate da "La Maya Desnuda" di Forlì presso la “Vibe Gallery” (Tower Bridge Business Centre  - 100 Clements Road) e la “Brick Lane Gallery” (196 Brick Ln, London E1 5SA) di Londra, curate dal critico d'arte Silvia Arfelli,  che hanno coinvolto ognuna venti artisti selezionati su tutto il territorio italiano, fra cui un nutrito drappello di artisti romagnoli.

Dopo le esposizioni organizzate negli anni scorsi a Parigi e a Berlino presso la Galerie de l’Europe e la Reuss Galerie, si era aggiunta la terza parte del progetto ispirato al 150° dell'Unità Nazionale, che aveva visto l'arte figurativa quale unico linguaggio unificante fra artisti italiani di varie regioni, nonchè eredità diretta della grande storia dell'arte italiana, di cui oggi sopravvivono le sollecitazioni nel Dna degli artisti contemporanei.

Per superare gli esiti più scontati del concetto di unificazione, il progetto espositivo prevedeva le mostre degli artisti italiani a Parigi (2011), a Berlino (2012 - 2013) per approdare a Londra nel 2014 e terminare questo tour a Bruxelles nel 2015, negli spazi istituzionali della Unione Europea, perchè il contributo degli artisti italiani potesse guardare ad un incontro fra cittadini e culture, superando l'idea dell'Europa  delle economie e dei banchieri. Sono stati due quartieri centrali di Londra, quello di Brick Lane, celebre strada dell’East End londinese, sviluppatasi come centro di cultura grazie anche alla vicinanza della London Metropolitan University, e per la presenza di bar e locali tra i più famosi della capitale inglese e il vasto e centrale quartiere di Bermondsey, dove la Vibe Gallery è situata, nell’ex Biscuit Factory, interessante esempio di recupero di un’ex fabbrica, in quella che oggi è la zona direzionale della Tower Bridge. 

"Italian Method” è stata una mostra dedicata alla pittura e ad alcune installazioni, mentre "London First” aveva aperto anche ai linguaggi plastici e alla ceramica. Ad “Italian Method”, presso la Brick Lane Gallery,  hanno partecipato gli Artisti: Rosanna Anelli (Salerno), Pamela Aquili (Macerata), Fausto Beretti (Marzabotto), Carlo Berti (Firenze), Luciano Cantoni (Cesena), Raffaello Luigi Ceciliato (Venezia), Silvia Cimatti (Forlì), Nicola Ferrara (Reggio Emilia), Claudio Frassinetti (Modena), Carla Garbieri (Roma), Patrizia Garavini (Bologna), Isabella Guidi (Ferrara), Valentina Lanzoni (Imola), Maria Cristina Martinelli (Reggio Emilia), Giancarlo Muzzolon (Aosta), Gilberto Piccinini (Milano), Adriana Rigonat (Trieste), Silvia Scagliarini alias Claudia S. (Bologna), Piero Serra (Castelfranco Emilia) e Stefania Zini (Reggio Emilia).

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